Punte di genio

Arrivata alla pagina 25.260 del manoscritto che portava il suo nome, decise che era giunto il momento di scrivere la parola “Fine”.

Se non si fosse uccisa ingoiando 170 grammi di pennini intinti in una miscela di inchiostro e curaro, la sua autopsia sarebbe risultata altrettanto insipida quanto la sua autobiografia.

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